“Ma in tutta Europa ciò che non funziona bene” dice Meglana Kuneva, commissaria europea per la protezione dei consumatori, “sono i servizi energetici e bancari, e i trasporti”.
In generale, vale anche per l’Italia ciò che è stato osservato negli gli altri Paesi della Ue: prodotti casalinghi e servizi come le telecomunicazioni e le assicurazioni, tutto abbastanza bene.
“Ma in tutta Europa ciò che non funziona bene” dice Meglana Kuneva, commissaria europea per la protezione dei consumatori, “sono i servizi energetici e bancari, e i trasporti”.
L’Italia torna a sorprendere in un’altra ricerca, svolta da Eurostat sui prezzi al consumo. Per almeno quattro prodotti alimentari base, è fra i sei-sette paesi più 'cari' d’Europa, in alcuni casi sta purtroppo ai primissimi posti. Nell'esempio del burro: il prezzo italiano è battuto solo da quello ungherese (prezzi a giugno 2008). E l’olio? In Italia costa quanto in Gran Bretagna e di più che in Spagna o in Portogallo, Paesi non certo più ricchi di uliveti e di frantoi. Per la carne bovina non congelata, solo la Svizzera (ma è fuori dalla Ue, non conta) è più cara che da noi. Perfino il caffè, patrimonio nazionale, l’Italia è più cara del Portogallo o della Spagna.
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